I Presidenti dell'Associazione Nazionale Carabinieri
dal 1926 ad oggi

Generale di Divisione Conte Luigi Morcaldi
dal 20/06/1926 al 31/12/1931

Generale di Brigata Conte Baldovino Caprini
dal 01/01/1932 al 22/12/1934

Generale di Divisione Amedeo Ademollo
dal 23/12/1934 al 04/12/1947

Generale di Divisione Crispino Agostinucci
dal 05/12/1947 al 11/12/1961

Generale di Divisione Amedeo Branca
dal 12/12/1961 al 18/08/1966

Generale di Divisione Efisio Anedda
dal 19/08/1966 al 31/05/1972

Generale di Corpo d'Armata Vittorio Fiore
dal 23/10/1972 al 23/12/1992

Il nostro attuale Presidente

Gen. C.A. Michele COLAVITO Presidente Anc Nazionale

sostituisce il Generale di Corpo d'Armata Giuseppe Richero

in carica dal 24 dicembre 1992

LA STORIA

Nell'aprile 1885, il Parlamento dell'ancora giovane
Regno d' Italia eliminò il divieto di associazionismo tra
militari in congedo.

In conseguenza di ciò, alcuni carabinieri residenti
a Milano, lasciato il servizio per raggiunti limiti di età,
per riforma o altro, ravvisarono l' esigenza di
costituire un organismo associativo finalizzato a
rinsaldare i vincoli di attaccamento all' Arma e a
fornire un aiuto concreto a chi si trovava in difficoltà.

Si giunse così al 1° Marzo 1886, quando a Milano
viene costituita l' "Associazione di Mutuo Soccorso
tra congedati e pensionati dai Carabinieri Reali":
primo sodalizio in forma societaria tra militari non
più in servizio, antesignano delle attuali
Associazioni d' Arma.

Nella sua formulazione originaria lo statuto prevedeva tra l'altro:
- sussidiare i soci ammalati;
- interessarsi al fine di procurare lavoro o impiego ai soci disoccupati;
- onorare i soci che decedono;
- prendere parte a tutte le cerimonie o feste che esaltano la Fede e la grandezza della Patria e delle Istituzioni;
- tenere il massimo contatto e la massima cordialità
con le altre Associazioni;

- mantenersi estranei da attività politiche.

Principi questi che ritroviamo costantemente sanciti
nei vari statuti che si sono succeduti nel corso degli anni.

L' iniziativa milanese suscitò subito grande interesse e
negli anni successivi vennero costituite sezioni di Monza,
Gallarate, Como, Varese e Legnano; il 1905 vide
l' inaugurazione delle sezioni a Cremona, Pistoia,
Vicenza, Reggio Emilia e Roma e successivamente in
tutta Italia.

Il primo conflitto mondiale cementò ulteriormente i vincoli
di cameratismo tra i carabinieri i quali una volta in congedo,
s' impegnarono per l'unificazione delle varie Associazioni
locali in un unica Fondazione Nazionale. Così, il 21
e il 22 novembre 1925, si svolse a Roma presso il
teatro Argentina il primo convegno
dell' "Associazione Carabinieri d'Italia in Pensione"
.

Negli anni successivi aumentò sia il numero delle
sezioni che degli iscritti , i quali ritrovarono nel
sodalizio lo spirito e la tradizione che li avevano
accompagnati durante gli anni del servizio.

Dopo ulteriori accorpamenti e modificazioni della
struttura associativa e statutaria, il 1935 vide la
costituzione della " Associazione Nazionale Carabinieri
in congedo ".

La partecipazione al II° conflitto mondiale di tanti
carabinieri richiamati, rinsaldò i già stretti legami
tra Arma in servizio e in congedo e questo pose le
premesse per la trasformazione del sodalizio in
un ' Associazione che rappresentasse ambedue
le componenti.

Si giunse così al 1956 quando, con decreto del
Presidente della Repubblica (N° 1286 del
25 luglio 1956), viene approvato il nuovo e
tuttora vigente Statuto Organico della "Associazione Nazionale Carabinieri"

IL PRESENTE

Il sodalizio è oggi costituito da :

  • circa 1600 sezioni nel territorio nazionale ;
  • 16 sezioni all'estero : Canada (Montreal,
    Toronto, Vancouver, Calgary), Brasile
    (Recife), Uruguay (Montevideo),
    Argentina (Buenos Aires, Rosario),
    Australia (Adelaide, Perth, Sydney, Melbourne ),
    Gran Bretagna (Londra),USA (New York),
    San Marino ,Francia (Parigi);
  • circa 180.000 iscritti (di cui circa 1.000 all'estero ) in
    congedo dall' Arma o familiari simpatizzanti ;
  • oltre 110.000 carabinieri in servizio (il Comandante Generale
    dell'Arma, a norma dell' articolo 1 dello Statuto, è
    presidente onorario dell' Associazione).

In queste cifre stanno le potenzialità di un' Associazione
che ha saputo creare negli anni un'indiscussa
credibilità riconosciuta a tutti i livelli.

Le cariche sociali vengono assunte su base
volontaristica e sono tutte elettive.

Attraverso la rivista mensile "Le Fiamme d' Argento ",
che viene inviata gratuitamente ai soci, vengono formalizzate
le decisioni della Presidenza e del Consiglio Nazionale,
fornite notizie di carattere generale, culturale, professionale,
storico ; talvolta, si è rivelata un utile mezzo per far ritrovare
commilitoni che avevano perduto ogni contatto. Suo intento è
altresì quello di una corretta informazione, nell' assoluto rispetto
della verità e delle regole democratiche.

Per dare un immagine nuova dell' Associazione, è stata anche
creato un " logo " e un'uniforme sociale con una "griffe"
caratterizzata da uno stile discreto ed elegante.

Ai tradizionali scopi associativi, si sono recentemente aggiunti :

  • impegno sociale nelle varie forme del " volontariato " ;
  • le iniziative nel campo culturale, ricreativo e sportivo
    (convegni, raduni, tornei);
  • corsi di formazione professionale nei settori della sicureza,
    sicurezza sul lavoro, vigilanza, turismo e servizi vari;
  • I corsi vengono organizzati e svolti dall' IFOS (Istituto di
    Formazione e Orientamento Sociale) appositamente
    costituito per poter svolgere in maniera efficace l'attività
    di formazione;
  • L'IFOS, costituito esclusivamente da soci ANC, è
    deputato altresì alla formazione di giovani dirigenti e quadri da proporre
    alle attività "non profit".
  • Nel 1993 è stato sottoscritto un protocollo d'intesa con il
    Ministero dei beni culturali per la costituzione di gruppi di
    volontari per la vigilanza dei musei, sono così nati i VVM
    che rappresentano, ormai, un importante realtà un po' dovunque nel paese.
    Altro protocollo d'intesa è stato siglato nel 1994 con il Sottosegretario
    alla Protezione Civile per la vigilanza e
    l'allertamento contro gli incendi boschivi, ora esteso anchea
    compiti operativi nella prevenzione e nel contenimento dei
    danni per eventi naturali o causati dall'uomo. Innumerevoli
    sono poi gli accordi stipulati con le amministrazioni locali per la
    vigilanza all'esterno delle scuole e nei parchi pubblici
    o in occasione di eventi particolari, come la vigilanza
    all' interno di corsie ospedaliere, l'assistenza a portatori
    di handicap, anziani, persone in stato di bisogno, il servizio ambulanze ecc.
    E' allo studio un progetto con il Nucleo Operativo Ecologico
    dell'Arma per la tutela ed il rispetto dell'ambiente.

Ultimo, in ordine di tempo, è il neonato gruppo de "Le Benemerite" ,
cioè : le madri, mogli, figlie, sorelle dei carabinieri che , con la loro
presenza silenziosa , sono sempre state partecipi e protagoniste della
vita dell'Arma. Oggi sono impegnate in iniziative di solidarietà sociale,
incontri culturali e ricreativi, in un'ottica al femminile.

In tema assistenziale, alla riduttiva formula del sussidio in denaro,
sono stati aggiunti alcuni "servizi" diretti a soddisfare giuste
esigenze dei soci :

  • Assicurazione per spese medico-chirurgiche e
    ricoveri (volontaria);
  • Assicurazione infortuni per i soci che ricoprono
    incarichi istituzionali (volontaria) ;
  • Assicurazione per morte o grave invalidità (60%) da
    attività extraprofessionale (automaticamente estesa a
    tutti i soci in regola con la quota sociale);
  • Previdenza integrativa (volontaria) ;
  • Alamari Turismo (convenzione per viaggi, soggiorni ecc.) .

Altri "servizi" (come Patronato Legale) sono in avanzata
fase di studio.

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